Si è appena concluso l’UAE Tour, prima vera competizione dove abbiamo potuto vedere alcuni tra i favoriti della stagione su ruote, su tutti Del Toro ed Evenepoel.

Era molto atteso il confronto tra questi due campioni ma fin da subito è stato chiaro che Evenepoel non fosse in condizione: non ha retto ai primissimi attacchi e non ha mai attaccato in prima persona. Non si può parlare, a mio parere, di crisi di un giorno ma proprio di una mancanza di condizione. Forse è arrivato tardi nella preparazione, forse sono stati calcolati male i tempi. Non possiamo saperlo. Sicuramente questa situazione ha sorpreso molti, me compresa, che lo inserivano tra i favoriti. C’è chi parla di stagione finita ancora prima di cominciare, di Tour de France perso ancora prima di vedere le classiche di primavera. Personalmente ritengo che sia prematuro fare considerazioni di questo tipo: il tempo per recuperare c’è, così come le possibilità per fare bene e riscattarsi.

Si sapeva che Del Toro avrebbe cercato di dare il massimo (come sempre) e che sarebbe probabilmente arrivato in ottime condizioni visto il finale della stagione 2025. E infatti è stato proprio così. L’attacco a Tiberi nella penultima tappa non lascia dubbi: scatti controllati, mai in piedi sui pedali, occhi sull’avversario per controllarne le condizioni. Del Toro era in pieno controllo della situazione e ha vinto con facilità.

Poi c’è Tiberi. Da me inserito tra i favoriti e poco considerato da altri, ha ottenuto un bel secondo posto dietro a un Del Toro in forma smagliante. Pensavo che avrebbe potuto fare bene vista la crescita continua che ha avuto come ciclista negli ultimi anni e devo dire che non sono rimasta delusa. Certo, ho sperato fino all’ultimo nella vittoria (chi non lo farebbe?) ma non posso che essere contenta del risultato: iniziare la stagione così potrebbe dargli fiducia ed è senz’altro un buon punto di partenza per tutte le gare a venire.