Finita la prima settimana della Vuelta penso si possano fare alcune riflessioni, soprattutto ora che è appena uscita la notizia della fine del contratto di Ayuso con la UAE

Infatti, mi avevano colpito ieri le parole di Almeida a fine tappa, dove aveva dichiarato di non aver avuto il sostegno dei compagni nel tratto dove più ne avrebbe avuto bisogno. In quelle parole avevo intravisto un richiamo particolare ad Ayuso, vincitore appena due giorni prima di una tappa con arrivo in salita. “Sono solo supposizioni”, mi sono detta: niente di concreto poteva confermare quello che avevo pensato.

Stasera invece è stato dichiarato sull’account Instagram ufficiale della UAE che il contratto di Ayuso terminerà a fine 2025 e non nel 2028 come inizialmente concordato. Erano davvero parole rivolte a lui quelle di Almeida? La decisione di non proseguire era stata già pensata? Può essere, ma è significativo che la notizia sia stata resa pubblica proprio oggi, proprio dopo quelle parole.

Nessuna certezza, solo supposizioni. I fatti dicono che Ayuso si è staccato subito nelle tappe di montagna, tranne l’unica dove ha vinto. Ora, visti i fatti, il pensiero che potrebbe averlo fatto apposta per ritagliarsi quantomeno una vittoria di tappa c’è: l’altra opzione sarebbe stata quella di dover aiutare sempre Almeida, senza possibilità di fare nulla di concreto per la sua carriera. Forse gli animi in casa UAE erano già tesi dopo il Giro d’Italia? In occasione del Giro avevo parlato, tra articoli e social, di come la situazione non fosse semplice con Ayuso e Del Toro insieme nella stessa squadra e delle difficoltà di gestire due personalità come le loro.

In quel caso è stata poi la strada a decidere, ma forse l’idea che Ayuso non fosse la scelta perfetta per una squadra come quella potrebbe essere nata lì. Nessuna certezza, solo supposizioni. Eppure mi viene da pensare che sia un bene per tutti questa scelta: la UAE potrà lavorare in modo più fluido (ovvero senza che nessuno si permetta di non lavorare per il capitano) e Ayuso potrà andare in una squadra dove potrà veramente crescere. Sono convinta che abbia carattere e potenzialità e che quest’ultime non siano fiorite ancora pienamente.

Non mi sarei certo aspettata che Ayuso andasse avanti ancora a lungo su quella strada (mi è sempre sembrato ambizioso e desideroso di vincere ma con Almeida, Pogačar e Del Toro è molto difficile anche solo ritagliarsi la possibilità di tentare) ma ho trovato decisamente strana la scelta di annunciare la fine del contratto a neanche metà Vuelta. Così strana che mi viene da pensare che forse le mie non siano solo supposizioni.