Nei prossimi giorni si deciderà il vincitore del Giro d’Italia 2025 e la sfida è ancora aperta: distacchi ridotti e tappe di montagna sono un binomio che promette spettacolo

Prima parte della terza settimana del Giro d’Italia

Si comincia martedì con la sedicesima tappa, 199 Km da Piazzola sul Brenta a San Valentino. L’arrivo in salita su un GPM di 1° categoria lungo 17,4 Km è il terreno perfetto per chi vuole provare ad attaccare sulla maglia rosa. Ci sono però diverse variabili: è la prima tappa dopo il giorno di riposo, che non è sempre facile gestire, e ci sono lungo la settimana altre tappe molto impegnative. Dipenderà molto dallo stato di forma di ognuno e dalla strategia con cui si pensa di affrontare la settimana.

Tappa 16: Piazzola sul Brenta-San Valentino

La tappa del giorno successivo, da San Michele all’Adige a Bormio, vede tornare il Mortirolo. La tappa con arrivo a Bormio nel 2017 era stata vinta da Nibali, quando la salita del Mortirolo era stata dedicata a Michele Scarponi. Ricordo bene quella tappa e sarebbe bello che quest’anno possa vincerla un italiano, visto che è probabile che i big si riposino vista la fatica del giorno precedente.

Tappa 17: San Michele all’Adige-Bormio

Si passa poi a una tappa per velocisti con la Morbegno-Cesano Maderno: sebbene abbia un paio di GPM nella prima parte di tappa, gli ultimi 40 Km circa sono totalmente pianeggianti. Inoltre, gli ultimi 32 Km sono percorsi all’interno di un circuito a Cesano Maderno. Sono presenti diverse curve a 90° e sarà importante prestare molta attenzione per evitare incidenti.

Seconda parte della terza settimana del Giro d’Italia

La tappa 19 può essere quella decisiva per assegnare definitivamente (o quasi) questo Giro d’Italia. Una serie di devastanti GPM di 1° categoria non lascia prendere fiato e conduce all’arrivo a Champoluc, che non è un arrivo in salita ma si trova a soli 5 Km dallo scollinamento del GPM di Antagnod. Non bisogna sottovalutare neanche le discese: sono molto lunghe ed importante rimanere concentrati tutto il tempo.

Tappa 19: Biella-Champoluc

La penultima tappa, 203 Km da Verrès a Setrière, presenta finalmente la cima Coppi, ovvero il Colle delle Finestre. La cosa particolare di questa salita è che comprende 8 Km di sterrato. Alla fatica fisica va a unirsi quindi il rischio di problemi meccanici. Per questo motivo personalmente penso che la tappa decisiva possa essere quella del giorno precedente: mi sembra sensato voler arrivare a questa tappa con un vantaggio rassicurante in modo da avere un’assicurazione in caso di incidente meccanico sullo sterrato o giornata di crisi. Chi non avrà la maglia rosa sicuramente non starà a guardare, ma le salite del giorno precedente lasceranno inevitabilmente il segno sul fisico.

Tappa 20: Verrès-Sestrière

Si arriva così all’ultima tappa, a Roma. Quello che si poteva fare è stato fatto, quello che si doveva tentare è stato tentato. Adesso è il momento della festa e di alzare, ancora una volta, il trofeo senza fine.

Iniziamo la terza settimana con la certezza di non rimanere delusi, chiunque sia ad alzare il trofeo. Non mi resta altro che augurarvi, quindi, di godere appieno di questi ultimi giorni del Giro d’Italia. Ci ritroviamo tra una settimana a riflettere sull’andamento complessivo della corsa rosa e dell’ultima settimana. Fino ad allora, buon Giro d’Italia a tutti quanti!