Finita la seconda settimana ci portiamo già a casa risultati significativi, insieme anche a notizie negative

Punti negativi del Giro d’Italia 2025

Partiamo dalle notizie negative, una su tutte il ritiro di Ciccone. La sua non è stata l’unica caduta a segnare la classifica del Giro d’Italia ma sicuramente dispiace moltissimo: si sentiva in forma ed era l’occasione per provare a fare classifica.

Mi porta però a fare una riflessione. Fino a che punto le cadute sono responsabilità dell’organizzazione e diventano poi dei corridori? Nel caso della caduta che ha coinvolto Ciccone, mi pare impossibile che gli atleti non fossero a conoscenza di quel passaggio insidioso: tra mappe, sopralluoghi e radio le comunicazioni girano con molta facilità. Nel caso non fosse così, allora ci sarebbero gravi problemi di comunicazione da risolvere.

Forse è facile per chi non vive in prima persona queste situazioni dire che servirebbe più attenzione e precauzione da parte di chi rischia di più, ovvero i ciclisti, ma ne abbiamo viste tante anche in giornate che sulla carta dovevano essere molto tranquille e un invito alla precauzione mi pare l’unica cosa da dire.

Altra notizia parzialmente negativa: Tiberi, sempre nella caduta di Gorizia, perde tempo e finisce settimo in classifica generale. La parte positiva di questa notizia è che oggi l’ho visto bene e la speranza è che possa riprendersi del tutto la prossima settimana e magari puntare a una vittoria di tappa (se non al podio del Giro, in base alle sue condizioni).

Punti positivi del Giro d’Italia 2025

Bisogna però dire che in questo Giro d’Italia stiamo vedendo anche tante cose belle e forse la più bella è che la lotta per la vittoria è il podio è ancora apertissima: ogni giorno è buono per provare a fare qualcosa e sono in molti a poterlo fare.

Sono curiosa anche di vedere come finirà il Giro di Pellizzari e Caruso. Entrambi sono stati convocati per stare vicino ai capitani della propria squadra, che però stanno perdendo tempo nei confronti della maglia rosa. Dovessero perdere ancora più tempo allora i due potrebbero ritagliarsi dello spazio per fare qualcosa a livello personale o, se dovessero finire fuori classifica, diventare i capitani della loro squadra.

Un’altra notizia interessante riguarda le squadre. Chiaramente le due squadre più forti sono la UAE e la LidlTrek, ma ora che hanno obiettivi diversi (rispettivamente vincere il Giro e vincere le tappe) sarà ancora più interessante vedere come andranno a finire le tappe della prossima settimana: per vincere le tappe e concretizzare la maglia rosa a entrambe serve attaccare e sicuramente avremmo sfide interessanti da vedere.

Mancheranno nomi molto importanti, ma quello che non manca è lo spettacolo tutti i giorni. Tra i conti in sospeso c’è anche la questione Ayuso-Del Toro da risolvere una volta per tutte e il terreno per farlo lo si può trovare già da martedì. Il bello deve ancora venire e siamo pronti a stupirci ancora una volta.