Del Toro comincia la seconda settimana del Giro d’Italia in maglia rosa ma già oggi potrebbero esserci nuovi stravolgimenti in classifica generale

Si parte con la tappa da Lucca a Pisa, una cronometro di 28,6 Km con un dislivello di 150 m. Non è molto ma probabilmente è abbastanza per mettere in leggera crisi i cronoman puri e chi già non ha un gran feeling con questo tipo di prova. Sembra proprio essere il terreno perfetto per Roglič, che si è dimostrato forte sia nelle cronometro classiche sia nelle cronoscalate. In questa tappa potremmo quindi vedere se vengono acquisiti vantaggi importanti (da vedere anche se la caduta di domenica influirà sulla sua prestazione).

Tappa 10: Lucca-Pisa

La tappa undici, da Viareggio a Castelnovo Ne’ Monti, si distingue per avere il tratto più duro del Giro d’Italia 2025: nella salita all’Alpe San Pellegrino è presente un settore al 20% di pendenza che andrà sicuramente a pesare sulle gambe dei ciclisti. Si potrebbe pensare a un attacco da lontano, in questo punto, per andare a vincere la tappa approfittando della lunga discesa oppure all’arrivo della fuga al completo. Sembra improbabile che i big si diano da fare già ora perché più avanti nella settimana ci sono tappe più adatte per sferrare attacchi decisivi.

Tappa 11: Viareggio-Castelnovo ne’ Monti

La dodicesima tappa, da Modena a Viadana, è invece piuttosto tranquilla: gli unici due GPM sono entrambi di 3° categoria e si trovano nella prima parte di tappa. Gli ultimi 70 Km sono totalmente pianeggianti e lasciano spazio ai velocisti. Sarà interessante vedere se Pedersen riuscirà ancora una volta a vincere una tappa in volata (ne ha già vinte tre) o se le montagne del giorno precedente lo lasceranno fuori dai giochi.

La tappa 13 sembra all’apparenza semplice: sono 180 Km da Rovigo a Vicenza, con quattro GPM di 4° categoria. Però uno di questi porta al traguardo e ha una pendenza media del 7% e uno strappo finale del 12%. Dovesse anche arrivare la fuga, questo potrebbe essere un buon punto per i big per sferrare un attacco fulmineo e relativamente breve per portare a casa secondi di vantaggio sui diretti avversari.

Molto tranquilla è la tappa 14, da Treviso a Gorizia: 195 Km con 3 GPM di 4° categoria. Alcuni tratti di questa tappa vengono percorsi in Slovenia. Sarà una tappa speciale per Roglič, che potrà godersi il tifo del pubblico di casa, anche se difficilmente potrà puntare alla vittoria. Con il finale pianeggiante è probabile che le squadre dei velocisti vogliano imporsi per far arrivare alla volata i loro capitani.

L’ultima tappa della seconda settimana del Giro d’Italia è decisamente impegnativa: 219 Km con un dislivello di 3900 m da Fiume Veneto ad Asiago. Sicuramente la difficoltà della giornata è il Monte Grappa, GPM di 1° categoria lungo 25 Km con una discesa molto impegnativa. Il finale può essere insidioso: dopo aver scollinato a circa 40 Km dal traguardo, la strada è un continuo saliscendi fino alla fine. Non è detto, quindi, che passare per primi l’ultimo GPM garantisca la vittoria.

Tappa 15: Fiume Veneto-Asiago

L’esito di questa settimana non è affatto scontato: negli ultimi anni abbiamo sempre visto giocarsi la maglia rosa nell’ultima settimana (Pogačar a parte) ma ci sono diverse occasioni per guadagnare tempo prezioso sugli avversari, a partire dalla cronometro.

Cosa verrà effettivamente fatto dipenderà non solo dalla strategia generale della squadra, ma anche dalle energie proprie e degli avversari: in caso di giornata negativa per uno dei big non ci si potrà far sfuggire l’occasione per guadagnare tempo prezioso.