Il belga conquista la bellissima tappa Gubbio-Siena mettendosi alle spalle Del Toro, che toglie a Ulissi la maglia rosa
Questo doveva essere un articolo di riepilogo della prima settimana del Giro d’Italia, ma vedendo il risultato della tappa di oggi voglio soffermarmi su Van Aert.
Due parole su Van Aert
Anzitutto, bisogna proprio dire che la tappa di oggi è stata proprio spettacolare: dal paesaggio agli attacchi dei corridori, l’ho trovata stupenda e di sicuro me la ricorderò per diverso tempo, come ancora oggi ricordo la tappa di Bassano del Grappa dell’anno scorso.
Quel che è ancora più spettacolare è però un’altra cosa: vedere un corridore che ha sofferto tanto tornare al sorriso e alla vittoria. Per me, che tifo sempre per chi è in difficoltà, è stato speciale vedere Van Aert tornare a vincere e farlo su un terreno così difficile e indimenticabile.
Tanti cambianti in classifica generale
La tappa di oggi ha portato anche tanti stravolgimenti in ottica classifica generale. Per Roglič le sfortune cominciano con una caduta su uno dei tratti di sterrato e continuano con una foratura. Giornata no per lo sloveno, che si piazza a 2 minuti e 25 secondi dalla maglia rosa.
Stasera avranno molto da discutere in casa UAE, dopo l’attacco di Del Toro: Ayuso si è infatti ritrovato a tirare il suo gruppetto per cercare di non perdere tempo dal compagno di squadra (perdendo infine 1 minuto e 13 secondi dalla maglia rosa). Ci saranno delle considerazioni da fare, forse dei rimproveri, ma sicuramente bisognerà capire che strategia tenere per la prossima settimana.
Entrambi sono giovani ambiziosi, che vogliono vincere, ma la cosa importante per la squadra è portare a casa la maglia rosa. Uno scontro come quello di oggi può essere controproducente a lungo andare e uno dei due prima o poi dovrà rassegnarsi a fare da gregario all’altro.
Tiberi si trova così in terza posizione, a 1 minuto e mezzo, e Ciccone quinto a 1 minuto e 41 secondi, dietro Carapaz. La posizione dei due italiani, unita alle loro capacità, fa ben sperare per un buon piazzamento alla fine del Giro, ma il vero banco di prova comincia già martedì con la cronometro: possono difendersi ma non sono specialisti e in questa occasione Roglič potrebbe riguadagnare parecchio tempo.
Una riflessione sulla prima settimana del Giro d’Italia
Purtroppo sono state molte le cadute in questa prima settimana del Giro d’Italia e ci hanno portato via diversi corridori importanti (penso a Landa e Hindley in ottica classifica generale, ma tutti gli atleti di per sé sono importanti). Nonostante questo, a mio parere questi giorni sono stati interessanti, soprattutto perché ad oggi ci sono diversi corridori che possono giocarsi la vittoria finale e non sembrano spaventati a farsi vedere dai loro avversari.
Abbiamo avuto finali al cardiopalma grazie a Pedersen e alla sua squadra, Tarling che va a prendersi la sua prima vittoria davanti a un grande come Roglič, Del Toro e Ayuso che lottano per essere il capitano della squadra, Van Aert che ritrova la vittoria e Ulissi che veste con grande emozione la maglia rosa. E la storia di questo Giro d’Italia è ancora tutta da scrivere.
