Il danese vince due delle prime tre tappe in Albania e torna in Italia con la maglia rosa sulle spalle

Queste prime tre tappe sono state piuttosto sfortunate per Ajuso, uno dei favoriti per la vittoria finale: tra una caduta e problemi meccanici non ha avuto l’inizio più semplice possibile per un grande Giro ma avrà sicuramente tempo per riprendere confidenza e dare il meglio.

Chi ha avuto la peggio è stato Landa, costretto a ritirarsi per un brutto infortunio a seguito di una caduta in curva. Per lui frattura di una vertebra e un percorso non semplice davanti a sé.

Le emozioni in questi tre giorni ci sono state assicurate da Roglič e Pedersen. I due si sono scambiati la maglia rosa alternandosi, prima Pedersen, poi Roglič e di nuovo Pedersen. Il danese ha vinto in volata la prima e la terza tappa, in entrambi i casi con un ottimo lavoro della sua squadra, in particolare di Ciccone.

Roglič ha invece portato a termine una cronometro praticamente perfetta: la vittoria è sfumata solo per un secondo, ma quello che più conta è il distacco rifilato ai diretti avversari per la classifica generale. Infatti, lo sloveno ha guadagnato 16″ da Ayuso e 25″ da Tiberi ed è probabilmente il risultato che più conta in ottica classifica generale ottenuto in questi giorni.

È un risultato a cui guardare con attenzione in vista della prossima cronometro da Lucca a Pisa in programma il 20 maggio. Prima però c’è un’intera settimana di corsa da non sottovalutare: da martedì si ricomincia ad Alberobello e sarà importante per gli uomini di classifica rimanere al sicuro ed evitare incidenti.