Mancano pochi giorni al via del Giro d’Italia, che parte da Durazzo il 9 maggio. Vediamo quindi, settimana per settimana, le caratteristiche delle tappe affrontate e i risultati
È doveroso fare una premessa prima di vedere le singole tappe di questa settimana: quest’anno sono stati introdotti i Red Bull Km che hanno abbuoni e modalità diversi rispetto ai traguardi volanti. Due cartelloni pubblicitari dell’azienda sponsor segnano l’inizio e la fine del Red Bull Km e chi taglia per primo il cartellone della fine avrà un abbuono di 6″ (4″ al secondo classificato e 2″ al terzo).
Nel caso in cui il secondo classificato di tappa sia stato però il primo a tagliare il Red Bull Km potremmo trovarci di fronte a uno scenario inedito: il vincitore della prima tappa potrebbe non vestire la maglia rosa. Infatti, i 6″ del Red Bull Km si andrebbero a sommare ai 6″ di abbuono del secondo classificato, per un totale di 12″ contro i 10″ dati al vincitore di tappa. Certo, ci sono diverse variabili che devono tutte allinearsi, ma comunque rimane uno scenario possibile.
Sarà da valutare a fine giro se questa iniziativa avrà successo e movimenterà di più la corsa, come si spera. È anche possibile che gli atleti si concentrino prevalentemente su questi abbuoni invece che sulle tappe di montagna come da tradizione, ma spero ci sia un buon mix ed equilibrio tra queste due istanze.
Le tappe del Giro d’Italia in Albania
La prima tappa parte da Durazzo e arriva a Tirana, per un totale di 160 Km e 1800 m di dislivello (categoria 3 stelle). Il primo GPM della corsa rosa è di 2° categoria ed è già piuttosto interessante: 13 Km con pendenze che variano dal 5,1% all’11%. Sarà sicuramente un bel test per i corridori per valutare la propria forma e la preparazione condotta per arrivare al giro.
La seconda tappa prevede invece la prima cronometro del Giro d’Italia, da Tirana e Tirana. Sono 13,5 Km con un dislivello di 150 m e comprende un GPM di 4° categoria. Al di là del GPM, l’insidia della tappa potrebbe essere nelle numerose svolte a U che concateno i lunghi viali del percorso: è importante prenderle alla giusta velocità e con la giusta traiettoria per evitare incidenti e perdite di tempo.
La terza tappa, da Valona a Valona, comprende un dislivello di 2800 m e 160 Km. Risulta già un po’ più movimentata delle altre con un GPM di 2° categoria e sarà interessante vedere la discesa finale che porta in velocità al traguardo, dove verosimilmente sarà una fuga a giocarsi la vittoria di tappa con una piccola volata.
Dal 13 maggio si passa in Italia
Dopo la giornata di riposo dove avverrà il trasferimento dall’Albania all’Italia, ci sarà una tappa per velocisti da Alberobello a Lecce (189 Km con un dislivello di 800 m). L’unica insidia della giornata è una curva verso sinistra a 1,2 Km dal traguardo che può essere pericolosa se percorsa ad alte velocità in preparazione alla volata, ma rimane una tappa tranquilla.
Anche la quinta tappa da Ceglie Messapica a Matera è piuttosto tranquilla e potremmo goderci le bellezze paesaggistiche di quelle zone. Da guardare con attenzione, però, gli ultimi 3 Km che sono caratterizzati da una rampa al 10% che conduce su alcuni viali cittadini verso l’arrivo: potremmo assistere alla vittoria in solitaria di uno scalatore o di una lotta in salita tra gli uomini della fuga per la vittoria.
La sesta tappa, da Potenza a Napoli, prevede un finale adatto ai velocisti, ma i due GPM, di 2° e 3° categoria, potrebbe tagliare fuori chi tra di loro non è in forma se vengono percorsi ad alta velocità. Non è quindi scontato chi si giocherà il finale di tappa.
Con la settima tappa si comincia a scalare
Infatti, da Castel Di Sangro a Tagliacozzo c’è un dislivello di 3500 m racchiuso in 168 Km, con arrivo in salita. Di questa tappa, che comprende in totale 4 GPM (3° cat., 2° cat., 2° cat., 1° cat.) è curioso notare come il Red Bull Km è posto proprio ai piedi della salita finale verso Tagliacozzo, a circa 12 Km dal traguardo: è possibile, quindi, che la salita venga presa a grande velocità se c’è qualcuno che ambisce sia ai secondi di abbuono sia alla vittoria di tappa.

Anche l’ottava tappa, da Giulianova a Castelraimondo, vede 4 GPM (3° cat., 1° cat., 3° cat., 4° cat.) ma l’arrivo qui è posto subito dopo la discesa del GPM di Gagliole. È probabile che qui la fuga possa scendere a grande velocità per giocarsi con una piccola volata la vittoria, a meno che uno dei fuggitivi prenda l’iniziativa sull’ultimo GPM e riesca ad arrivare in solitaria.
Con la tappa da Gubbio a Siena gli atleti assaggiano le Strade Bianche: sono infatti 5 i settori di sterrato posti nella seconda metà di tappa (181 Km con un dislivello di 2500 m). Come per le strade bianche, la grossa incognita sarà appunto il terreno. Molto dipenderà dal meteo dei giorni precedenti e dall’umidità, ma a rimanere invariato è il rischio foratura. Dall’ultimo settore di sterrato al traguardo ci sono circa 15 Km, abbastanza per recuperare in caso di incidente meccanico, ma in caso di ritardi importanti ci sarà da spendere molte energie per tornare in gruppo ed è una situazione in cui nessun capitano vorrà trovarsi.

Si chiude così la prima lunghissima settimana del Giro d’Italia numero 108 e i corridori potranno prendersi un meritato giorno di riposo (il primo giorno di riposo ha visto il trasferimento dall’Albania all’Italia e non so quanto potrà essere stato effettivamente riposante). Si riparte poi martedì 10 maggio da Lucca, ma si analizzerà la seconda settimana della corsa rosa più avanti.
