Con questa vittoria salgono a 6 le Classiche Monumento conquistate da Pogačar di fila. Fa riflettere la facilità con cui lo sloveno è andato a prendersi questa vittoria: scattato sulla Côte della Redoute, ha portato agilmente il suo vantaggio sopra 1 minuto senza essere mai ripreso.
Fa ancor più riflettere che Healy, nell’intervista post gara, abbia dichiarato che lui e Ciccone abbiano deciso di non tentare di andare a riprendere Pogačar ma di controllare il vantaggio sul gruppo inseguitore dietro di loro, come se non ci fosse nessuna possibilità.
Il campione del mondo si sta costruendo sempre più la fama di campione imbattibile e possiamo capire anche perché: difficilmente ha delle giornate negative e quando le ha riesce comunque ad andare a podio (si veda ad esempio l’Amstel Gold Race di settimana scorsa).
In confronto a lui, a Evenepoel capita di avere delle giornate difficili, come a tutti d’altronde, e oggi ne è stato un esempio. Infatti, sulla Côte de la Roche-aux-Faucons si pianta definitivamente e non riesce a reagire.
Come dare torto, quindi, a Healy e a Ciccone? Non possiamo che essere contenti del secondo posto ottenuto da Ciccone e sappiamo bene che è dovuto proprio alla decisione di controllare la situazione e non andare fuori giri per tentare di riprendere lo sloveno, ma ci stiamo interrogando sulle gare future alle quali parteciperà Pogačar.
In assenza di un vero e proprio avversario, come può essere un Evenepoel o un Van der Poel, si assisterà sempre di più a una tattica come quella di oggi per conservare il podio?
