Al secondo posto Vauquelin e al terzo Pidcock, fuori invece Skjelmose per una caduta. Nella Freccia Vallone femminile trionfa Pieterse, seguita da Vollering e Longo Borghini
La Freccia Vallone anche quest’anno si corre sul bagnato
Il freddo e la pioggia hanno caratterizzato questa Freccia Vallone, che si è dimostrata ancora una volta una corsa durissima: basta vedere le facce dei corridori al traguardo per rendersene conto.
Diversi sono gli atleti che sono caduti proprio a causa del terreno bagnato, ma la vittima illustre di oggi è sicuramente Skjelmose. In una curva dove era già caduto un uomo della fuga, lui e altri rimangono vittima della stessa insidia ed è costretto a ritirarsi, visibilmente dolorante.
Attendiamo notizie per capire il suo stato di salute, anche in vista della Liegi-Bastogne-Liegi di domenica. La Freccia Vallone ancora una volta si rivela per Skjelmose una corsa sfortunata: l’anno scorso era stato colpito da ipotermia e oggi la caduta.
Un finale fulmineo
Corsa dunque piuttosto statica, probabilmente proprio per il freddo, che si decide solamente negli ultimi 500 m del Mur de Huy, come da tradizione. Sebbene la UAE, con uno splendido lavoro di squadra, abbia iniziato a forzare la corsa 8 Km prima per scremare il gruppo, il vero e proprio attacco decisivo viene sferrato da Pogačar a poche centinaia di metri dal traguardo.
Nessuno, a quel punto, ha le forze per contrastarlo e lo sloveno si porta indisturbato sul traguardo, ottenendo così il suo secondo successo alla Freccia Vallone. Dimostra, al contrario delle voci che giravano in questi giorni, di sapersi gestire molto bene e di essere molto consapevole delle sue capacità e possibilità.
Riesce a spingersi verso il limite senza però oltrepassarlo ed è una dote che sicuramente gli verrà utile anche in futuro. Difficile, ad oggi, dire se questo tour de force per partecipare a quasi tutte le gare sarà effettivamente troppo pesante sul fisico, ma non partecipando al Giro d’Italia ha tutto il tempo per riposarsi e riacquistare la forma prima dei suoi grandi giri.
La Freccia Vallone donne
Anche la gara femminile si è corsa in buona parte sul bagnato e anche qui la gara si è accesa solo negli ultimi chilometri. A 6,8 Km dal traguardo la fuga, composta solo da un’atleta, è stata ripresa e il gruppo si è sfaldato solo a 1,2 Km dal traguardo.
A cogliere l’occasione sul Mur de Huy, è stata Pieterse, che riesce a staccare Vollering e Longo Borghini, rispettivamente seconda e terza sul traguardo. Uno splendido terzo posto per l’italiana, che si conferma ancora una volta ai vertici del ciclismo mondiale e dimostra di essere tornata in piena forma dopo l’incidente al Giro delle Fiandre.
