Pogačar in splendida forma domina il Giro delle Fiandre. Secondo Pedersen e terzo Van der Poel, quarto Van Aert
Dopo una prima parte di gara piuttosto tranquilla, la situazione comincia a scaldarsi non appena i corridori arrivano all’Oude Kwaremont, dove avviene qualche caduta. A 126 Km dal traguardo una caduta di gruppo coinvolge anche Van der Poel, che però riesce a rialzarsi e a recuperare il gruppo.
A tentare l’attacco da lontano è Ganna, che a circa 100 Km dal traguardo tenta l’allungo e va a recuperare la fuga insieme a Trentin e pochi altri corridori. A circa 80 Km dall’arrivo un’altra sfortuna per Van der Poel, che deve cambiare la bici per problemi tecnici e ancora una volta rientra nel gruppo.
Al secondo passaggio sull’Oude Kwaremont Pogačar dà il via alle danze e comincia una serie di attacchi per fare selezione, cosa riuscita con successo: riesce a rimanere solo con Van der Poel fino alla fine del Paterberg, dove viene ripreso da Pedersen, Jorgenson e Van Aert. Rimane ancora la fuga davanti a una ventina di secondi, ma a questo punto si inizia già a vedere come Pogačar oggi ha una marcia in più e sul Kopperberg riprende i fuggitivi senza problemi.
A 40 Km dal traguardo con una serie di scatti Pogačar fa selezione e dopo il Taainenberg rimangono insieme a lui solo Pedersen e Van der Poel, gli stessi atleti che erano sul podio insieme allo stesso Pogačar due anni fa.
Questa fase di gara si è caratterizzata per una serie di cambiamenti nel gruppo leader della gara, per arrivare a 20 Km dal traguardo con Pogačar, Van der Poel, Pedersen, Stuyven e Van Aert a dettare le regole del gioco.
Sull’Oude Kwaremont si decide il Giro delle Fiandre
È a questo punto, a 18 Km dal traguardo, che comincia lo spettacolo che ha come titolo “Vittoria al Giro delle Fiandre” e come attore principale Tadej Pogačar. Al terzo passaggio dell’Oude Kwaremont lo sloveno attacca e sul Paterberg dà ancora più consistenza al suo vantaggio. Come pronosticato, sono stati proprio questi due muri a fare la differenza e a determinare il vincitore della gara.
Infatti, Pogačar non ha problemi a mantenere il vantaggio in pianura e a concludere senza imprevisti la gara: vince dunque per la sua seconda volta in carriera il Giro delle Fiandre, seguito da Pedersen, Van der Poel e Van Aert a un minuto di distanza.
Forse la caduta ha influito sulle prestazioni di Van der Poel, ma dai dati degli allenamenti dello sloveno abbiamo potuto vedere come fosse in grado di registrare tempi da record: possiamo tranquillamente dire che oggi non ce n’era per nessuno.
A questo punto, la Parigi-Roubaix è più aperta che mai: da una parte, Pogačar reduce da una vittoria bellissima e dall’altra Van der Poel con una maggiore esperienza. Fino ad oggi, erano in parità per quanto riguarda le vittorie alle classiche monumento, 7 ciascuno.
Van der Poel ha vinto due Milano-Sanremo, tre Giri delle Fiandre e due Parigi-Roubaix, mentre Pogačar due Liegi-Bastogne-Liegi, 4 Giri di Lombardia e un Giro delle Fiandre. Con la vittoria di oggi, lo sloveno si porta in vantaggio e siamo sicuri che vorrà provare a vincere anche la Roubaix.

Kopecky vince in volata davanti a Lippert! È tris!
Purtroppo per Longo Borghini la sua gara finisce intorno ai 100 Km al traguardo a causa di una brutta caduta nel tratto in pavé di Holleweg/Karel Martelstraat: la già due volte vincitrice del Giro delle Fiandre è costretta al ritiro, speriamo non sia nulla di grave in vista della Parigi-Roubaix di settimana prossima.
La fuga a 75 Km dall’arrivo ha poco più di 5 minuti di vantaggio sul gruppo, quando mancano ancora 9 muri da affrontare, mentre già diverse atlete sono rimaste vittime di cadute proprio a causa del pavé. Nel giro di 20 Km il gruppo recupera e si pone a 1 minuto e mezzo di distanza dalle fuggitive e si prepara ad affrontare il Koppenberg.
Qui il distacco diminuisce fino ad arrivare quasi a 30 secondi prima del Taainenberg ma è all’Oude Kruisberg che viene ripresa la fuga e si stacca un altro gruppo di 17 atlete che comprende Kopecky e Paternoster che guadagna in fretta quasi un minuto dal gruppo.
Come per la gara maschile, anche qui è l’accoppiata di Oude Kwaremont e Paterberg a decidere il Giro delle Fiandre. Infatti qui si distinguono Kopecky, Niewadoma, Lippert e Ferrand-Prévot che si mettono in testa alla gara e non vengono più riprese.
Con una volata stupenda Kopecky va a prendersi il suo terzo Giro delle Fiandre, facendo segnare un nuovo record per il ciclismo femminile, davanti a Ferrand-Prévot, Lippert e Niewadoma.
Si chiude così l’edizione del Giro delle Fiandre 2025 che corona due campioni del mondo nello stesso giorno, Pogačar e Kopecky. In vista della Parigi-Roubaix sono risultati che promettono grande spettacolo da parte di entrambi e dei loro diretti avversari, per una gara che è pronta ancora una volta a scrivere la storia del ciclismo.
