Sabato 22 marzo è andata in scena la classicissima di primavera, la Milano-Sanremo.

Nuovo record di scalata della Cipressa
L’aveva annunciato e l’ha fatto: Pogačar ha scalato la Cipressa in meno di 9 minuti e si è lasciato dietro l’intero gruppo, ad eccezione di solo due ciclisti.
Van der Poel e Ganna, infatti, non si sono fatti sorprendere dall’azione dello sloveno e sono riusciti a resistere agli attacchi fino alla fine della salita, arrivando insieme fino alla salita del Poggio.
Un ulteriore attacco sul Poggio
Qui Pogačar attacca ancora, senza aspettare neanche un secondo, ma Van der Poel non molla di un metro. In difficoltà invece Ganna, che però riesce a recuperare non appena i due davanti rallentano il ritmo. Sanno che Ganna è un ospite pericoloso e provano di tutto per staccarlo, riuscendoci.
La discesa del Poggio comincia quindi con Pogačar e Van der Poel con un buon vantaggio su Ganna, ormai si pensa a una volata a due sul traguardo, soprattutto perché tutto il gruppo è troppo lontano per recuperarli.
Top Ganna vola e raggiunge i fuggitivi
Si inscena in questo momento l’impresa di Ganna: con una performance incredibile riesce a dimezzare il distacco in discesa e a riprendere i fuggitivi a poche centinaia di metri dall’arrivo.
A cogliere l’attimo è Van der Poel, che con la sua esperienza non lascia scampo ai suoi avversari e festeggia la sua seconda vittoria alla Milano-Sanremo.
Si tirano le somme
Rimane incredibile la prestazione di Ganna, che per la seconda volta riesce a ottenere la seconda posizione, in entrambi i casi dietro a van der Poel: un’ulteriore conferma per il corridore della Ineos dell’ottimo lavoro svolto.
Probabilmente amareggiato rimane il campione del mondo Pogačar, che ancora una volta deve accontentarsi del terzo posto dopo aver fatto il possibile per aggiudicarsi la vittoria.
Un fallimento? No, la sua prestazione sulla Cipressa rimarrà nella storia della gara, che molti hanno definito come la Milano-Sanremo più bella degli ultimi anni.
